È fissata per domani la riapertura della libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, accompagnata dallo slogan «da noi perdersi tra i libri non è mai tempo perso» (la prima inaugurazione risale al ’49).
La Rizzoli non sarà solo un luogo di cultura, ma anche un vero e proprio gioiello di design, che in buona parte richiama lo spirito e l’identità della città lombarda: rivestita di ciliegio americano, la libreria è abbellita da un ascensore trasparente, una scalinata prospettica, parquet grigio blu, scaffalature grigio scuro e in vetro, videowall che trasmettono contenuti relativi alle verie sezioni tematiche, un intero piano per le presentazioni, poltroncine Utrecht di Cassina firmate da Gerrit T. Rietveld, piccole sedie Vitra per i bambini, lampadari Ingo Maurer.
«Una libreria ripensata per temi, perché ancora oggi il lettore vuole essere guidato, odia la confusione. Anche il cosiddetto lettore forte, che ha dimestichezza con i titoli, vuole una mano nella selezione» ha detto al Corriere della Sera lo storico direttore Massimo Taulli. In occasione dell’apertura, si terranno presso la Rizzoli una serie di eventi: si parte il 6 novembre con Jeffery Deaver che incontrerà Roberto Costantini. Altri ospiti in programma saranno Dacia Maraini, Philippe Daverio, Sandro Veronesi, Vittorio Sgarbi.
