Lilli Gruber torna in tv su La7, dopo essere stata sostituita da Giovanni Floris, a causa di un malore (erano circolate voci circa dei dissapori all’interno dell’emittente, ma Enrico Mentana ha poi messo uno stop ai pettegolezzi, confermando la malattia della Gruber, costretta a un ricovero di cinque giorni per accertamenti).
Ma non solo, perché la giornalista è tornata anche in libreria con un titolo dal sapore un po’ shakesperiano, Tempesta, edito da Rizzoli: «È il racconto della tempesta che ha travolto la mia famiglia, la mia Heimat e l’Europa intera nella Seconda guerra mondiale, la più devastante nella storia dell’umanità. La protagonista è la mia prozia Hella Rizzolli, la cui vita fu segnata da due dittature: l’una subita, il fascismo, l’altra sciaguratamente scelta, il nazismo. Scrivendo di lei, e di tutti gli altri personaggi, alcuni reali, altri nati dalla mia immaginazione, mi sono confrontata con la consapevolezza che di fronte ai drammi della Storia, per quanto possiamo sentirci impotenti, nessuno è innocente. Ho trovato molto su cui riflettere: innanzitutto sul rischio mortale del rifiuto della diversità e dell’ossessione della purezza razziale. La Storia si ripete e oggi occorrono coraggio e determinazione per affrontare le nuove forme di odio e di violenza. Questo libro, più intensamente mio di qualsiasi altra cosa io abbia mai scritto, è un’esplorazione personale del peggiore incubo della nostra memoria collettiva. Ho voluto usare gli strumenti della fiction, della suspense e del dramma, per trasmettere una convinzione che nasce dal mio lavoro di giornalista e si è rafforzata in questa prova narrativa: scegliere il Bene dipende solo da ciascuno di noi» ha raccontato l’autrice al Corriere della Sera.
L’opera è già disponibile in libreria, di seguito la copertina:

