Venezia 71: è il giorno di "Pasolini" di Abel Ferrara

A Venezia è finalmente giunto il momento di Pasolini di Abel Ferrara, atteso biopic incentrato sull’intellettuale italiano ucciso nel novembre del ’75. La pellicola ripercorre gli ultimi giorni di Pasolini, quelli successivi alla fine delle riprese di Salò o le 120 giornate di Sodoma.

Così, dopo aver portato sugli schermi la storia di Dominique Strauss-Kahn in Welcome to New York, Ferrara si concentra sul “nostro” Pasolini. La pellicola verrà proiettata questa sera a Venezia: siamo nel novembre del ’75 e, una notte, Pier Paolo Pasolini viene misteriosamente assassinato. Egli è allora uno dei più grandi intellettuali italiani, amato e odiato, simbolo della lotta contro il potere grazie al mezzo cinematografico e letterario. Le ultime ore di vita le trascorre insieme alla madre e agli amici più cari, prima di uscire, per non fare più ritorno.

A TgCom24, Ferrara ha raccontato: «Ho scoperto Pasolini molto giovane vedendo i suoi film al cinema. Per noi ragazzini italoamericani gli eroi erano Belmondo, Delon, ma anche Ninetto Davoli e Franco Citti, i suoi attori, allora non c’erano ancora Pacino o De Niro in cui identificarci». Parlando, poi, del Decameron di Pasolini: «L’ho rivisto quattro mesi fa e tutte le volte mi colpisce alla stessa maniera, è una grande dichiarazione di libertà personale, un capolavoro. Il grande cinema italiano nato dopo la II guerra Mondiale è finito con la morte di Pasolini. Quella è stata un’epoca straordinaria, con maestri come Fellini, Rossellini, De Sica, che lavoravano tutti insieme qui a Roma».

In un’intervista di qualche tempo fa, il regista aveva inoltre dichiarato «So chi ha ucciso Pier Paolo Pasolini e ne farò il nome». Una dichiarazione piuttosto forte, su un interrogativo che da circa quarant’anni ha fatto discutere e che ancora oggi sembra non avere trovato risposta: chi ha ucciso davvero Pier Paolo Pasolini ma, soprattutto, perché? Nel ruolo del protagonista troviamo Willem Dafoe, insieme a Riccardo Scamarcio (Ninetto Davoli), Valerio Mastandrea (il cugino e biografo Nico Naldini), Maria De Medeiros (Laura Betti), Giada Colagrande (Graziella Chiarcossi) e Adriana Asti (la madre).

Di seguito vi proponiamo il trailer della pellicola. Nel frattempo, vi ricordiamo che anche David Grieco è al lavoro su un film su Pasolini, che sarà intitolato La macchinazione (ecco il link alla nostra news a riguardo).