Nel 1914, veniva proiettato per la prima volta Cabiria, il film di Giovanni Pastrone, uno dei primi esempi di kolossal cinematografico. In occasione del centesimo compleanno, la pellicola sarà protagonista di un nuovo appuntamento, organizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. La pellicola di Pastrone, considerata come uno dei capolavori della settima arte, sarà proiettata in edizione restaurata domani, alle 20,30, all’Auditorium Toscanini a Torino.
Le immagini saranno accompagnate dalla prima esecuzione pubblica della partitura originale di Ildebrando Pizzetti, autore della celebre Sinfonia del fuoco, e Manlio Mazza. La colonna sonora, restaurata e diretta da Timothy Brock, vedrà la partecipazione del Coro Maghini di Torino diretto da Claudio Chiavazza.
Cabiria fu girato a Torino negli stabilimenti sulla Dora Riparia e nelle Valli di Lanzo, e in Tunisia e in Sicilia, e deve il suo nome a D’Annunzio, che curò le didascalie del film. Al centro, la storia di Cabiria, letteralmente “nata dal fuoco”, figlia di un ricco romano catanese (siamo nel III secolo a.C.), che viene scelta come vittima sacrificale al dio Moloch. Salvata da Maciste e fattasi adulta, vive come serva alla corte della regina idumea Sofonisba. Sullo sfondo delle guerre puniche, Cabiria (interpretata da Lidia Quaranta) dovrà sfuggire di nuovo all’ira del temibile dio.
Il film fu il più lungo film italiano prodotto ai suou tempi (3.500 metri di pellicola, oltre tre ore di durata) e anche il più costoso: un milione di lire-oro (all’epoca, il finanziamento medio per un film si aggirava sulle 50mila lire). La ragione della sua importanza (e del suo successo) sta nella capacità di Pastrone di sintetizzare il gusto per il racconto popolare con una raffinatezza tipica della cultura borghese.
La proiezione di Cabiria di domani si inserisce all’interno del ciclo di appuntamenti “Il suono delle immagini”, che il prossimo 21 giugno vedranno protagonisti, per una serata, Pietro Mascagli. I biglietti sono in vendita alla biglietteria dell’Auditorium RAI al prezzo di 20 e 15 euro.
