Un libro che parte da una dichiarazione della popstar Justin Bieber: «Voglio che il mio mondo sia divertente. Niente genitori, niente regole, niente di niente. Nessuno può fermarmi».
Jonny Valetine è un undicenne famoso, dopo che la mamma ha messo su Youtube alcuni suoi filmati. Ha un disco e un tour all’attivo, milioni di fan che lo adorano: eppure la madre controlla ogni sua azione, la fama rischia di schiacciarlo, sta attraversando un momento – quello della pubertà – difficile, non può nemmeno ingozzarsi di porcherie come tutti i suoi coetanei, perché non deve ingrassare, le calorie devono essere tenute sotto controllo. Jonny è solo, sotto pressione, e, come se non bastasse, si sta avvicinando la data di un concerto fondamentale per la sua carriera.
In quest’ottica la frase di Bieber assume un sapore un po’ amaro: perché La ballata di Jonny Valentine di Teddy Wayne, di recente pubblicato da minimum fax, vuole raccontare l’altra faccia del successo, quella più dolorosa. Ma lo fa con ironia, quasi con divertimento. Il risultato è una satira indimenticabile del mondo delle piccole celebrità.
