Marc Webb – The amazing Spider-Man 2: il potere di Electro

Le colpe dei padri non dovrebbero ricadere sui figli, ma è più facile a dirsi che a farsi. In The amazing Spider-Man 2: il potere di Electro, per esempio, l’eroe e una delle sue nemesi (non Electro ma Harry Osborn, alias Goblin) sono il prodotto di tare ereditarie. La differenza, però, ciò che rende l’Uomo Ragno un eroe e il suo nemico-amico verdognolo uno psicopatico, è la scelta, un altro concetto su cui la pellicola di Marc Webb insiste. Peter Parker sceglie di essere e non semplicemente è Spider-Man. Stesso discorso per la sua ragazza, Gwen Stacy: sceglie di stare accanto a lui malgrado tutto, sino alle estreme conseguenze.

Insomma, The amazing Spider-Man 2: il potere di Electro riprende il solito leitmotiv caro alla Marvel: supereroi con superproblemi. Nel nuovo capitolo della saga, le questioni inerenti il senso morale, la solitudine e la difficoltà dell’essere eroi si conciliano con uno sguardo adolescenziale, sfruttando così appieno le potenzialità del fumetto. In questo senso, è centrale la storia d’amore tra Peter e Stacy, sviluppata bene, in modo non stucchevole, anche grazie all’ottima performance dei due protagonisti, Andrew Garfield ed Emma Stone. I due si cercano, si trovano, si allontanano, si riavvicinano, secondo una dinamica un po’ scontata (ancora una volta, l’ingombro è la doppia vita di Peter) ma sempre indubbiamente efficace, anche perché tratteggiata con delicatezza ed un approccio a tratti persino intimista.

A rompere le uova nel paniere, ovviamente, i supercattivi: Electro, un Jamie Foxx blu che lancia scariche di elettricità dalle mani e cerca a tutti i costi di uscire dall’anonimato di una vita qualunque, e Goblin/Dane DeHaan, occhi allucinati e una malattia ereditaria che lo condanna prima alla morte poi alla follia. Sul finale, con tempi e modi decisamente “fumettistici”, compare anche un altro villain, Rhino, e soprattutto l’allusione al fatto che, nel terzo capitolo di questa seconda saga dell’Uomo Ragno (in uscita nel 2016), Spidey avrà il suo bel daffare contro una squadra di cattivi iperequipaggiati.

Nel corso di oltre due ore, The amazing Spider-Man 2: il potere di Electro mescola insomma roboanti sequenze d’azione (con un uso non scontato della colonna sonora) ad una vena da teen movie più esplicita che in passato. Nel complesso, l’amalgama tiene, anche se non mancano le lungaggini e una certa superficialità. Garfield e Stone assieme fanno scintille, ed i loro duetti restano impressi persino più dei combattimenti tra Spiderman e i suoi avversari (decidete voi se sia un limite o meno).

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