L’inganno della memoria di Gianluca Arrighi sta riscuotendo un certo successo di pubblico, dopo l’uscita in libreria lo scorso 27 marzo, per Anordest Edizioni. Alla presentazione romana del libro quasi duecento persone hanno fatto la fila al Caffé Panamino per seguire la presentazione e ottenere una copia autografata dallo scrittore.
Il cadavere mutilato di una donna viene ritrovato in un appartamento a Roma. Il corpo è stato ricomposto secondo uno schema macabro e inquietante: il pubblico ministero Elia Preziosi viene chiamato a occuparsi del caso, ma quello che sembrava il gesto isolato di un folle si trasforma in una catena di orribili omicidi, uniti da uno schema logico. Il pm dovrà prima di tutto affrontare alcuni suoi fantasmi del passato, per giungere poi alla soluzione dell’enigma e alla scoperta di una sconcertante verità.
È chiaro che la profonda conoscenza del tema trattato è stata d’aiuto nella stesura del romanzo: Arrighi si è laureato nel ’97 in giurisprudenza e si è poi iscritto all’albo degli avvocati a Roma. Ha esordito in narrativa con Crimina romana, romanzo che, prima di essere distribuito nelle librerie, venne acquistato dalla provincia di Roma per scopi didattici, venendo poi adottato come libro di testo in alcuni licei.
Tra il 2010 e il 2011, Arrighi ha pubblicato una serie di novelle noir. Nel 2012 esce il secondo romanzo Vincolo di sangue, sul caso di Rosalia Quartararo del ’93.

