Torna in libreria il cult del criminale Jack Henry Abbott

Negli anni Settanta, lo scrittore beat Norman Mailer iniziò un carteggio con un detenuto, Jack Henry Abbott, condannato per rapina a mano armata e per un omicidio, commesso addirittura mentre si trovava in carcere. Abbott era entrato in galera con in tasca la licenza elementare e nel giro di cinque anni e mezzo nella sezione di Massima sicurezza aveva divorato libri di filosofia e letteratura, diventando a sua volta scrittore: nell’81, infatti, uscì Nel ventre della bestia, in cui Abbott descriveva senza mezzi termini le condizioni dei detenuti nelle carceri americane, tra pestaggi, sesso e violenza.

Il libro, promosso da Mailer, ottenne un enorme successo, diventando in breve un cult. Da parte sua, Abbott ottenne la libertà condizionata, divenne ricco, famoso e forte di amicizie importanti. Ma tutto ciò non fu sufficiente per evitare il suo ritorno in cella: infatti, dopo appena sei settimane di libertà, ammazzò un giovane cameriere durante un litigio in un ristorante. Mailer fece un passo indietro, ammettendo di essersi sbagliato sul conto di Abbott, che tornò in carcere, dove morì suicida nel 2002.

Oggi, Nel ventre della bestia viene riproposta da Derive Approdi, con un’introduzione dello stesso Mailer, a sua volta scomparso qualche anno fa. Il libro è già disponibile in libreria.


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