Tibor Takács – Spiders 3D

Il titolo lo dice forte e chiaro: ragni. Era inutile perciò aspettarsi qualsiasi tipo di intento culturale. Ovvio, non stiamo parlando del film più bello del decennio, quindi anche a metterci Michael Fassbender come protagonista e Paul Thomas Anderson alla regia, era difficile che Spiders 3D uscisse dalla categoria “pattume”. Ma il difetto imperdonabile della pellicola (se così la possiamo chiamare) è proprio quello di non mantenere le aspettative (bassissime) di un pubblico in cerca del puro e semplice intrattenimento. Nel film mancano cioè le uniche due cose su cui regista e produttori dovevano puntare, ovvero i ragni e il divertimento.

Una tranquilla giornata di un addetto alla metropolitana di New York (Patrick Muldoon) è sconvolta dall’arrivo di un residuo spaziale contenente ragni geneticamente modificati. Per i primi 50 minuti tuttavia si vedono al massimo quattro o cinque aracnidi e per giunta nemmeno troppo pericolosi. Poi, il film ripiega sulla sempreverde crescita abnorme del nemico (che ha fatto la fortuna di opere indimenticabili come Dinocroc vs. Supergator) e così, dopo aver vagato per la città per cercare di dire a tutti che non si tratta di un virus e dopo essersi ricongiunto con l’ex moglie (Christa Campbell), il nostro eroe si troverà faccia a faccia niente meno che con la regina dei ragni in versione Godzilla.

Complice un 3D totalmente inutile e meramente pretestuoso ed effetti speciali paragonabili solo a quelli di Anaconda 3, il film di Tibor Takács (lo ricordiamo per capolavori come Mega Snake e Sabrina – Vacanze romane) si trascina a forza per 90 interminabili minuti, appena in tempo per raggiungere il fatidico limite del lungometraggio. Al netto di un budget molto basso, il film in ogni caso poteva benissimo essere accostato a tutto il filone di remake e omaggi della Asylum (storica casa di produzione di film a basso costo). Purtroppo però Spiders 3D si prende maledettamente sul serio e non sfrutta la possibilità di diventare “cinema trash consapevole”, ovvero un divertissement senza troppe pretese che si prende volontariamente in giro.

Film come Piranha 3D o Sharknado avevano infatti il merito di proporre ogni 5 minuti una scena talmente assurda e palesemente trash che era impossibile non uscire dalla sala divertiti. Qui invece, a parte la scena dell’inseguimento a bordo di un muletto (!), ogni 5 minuti ci si chiede perchè. Perchè un addetto alle metropolitane ha libero accesso a tutti i file top secret? Perchè un semplice bastone di ferro può far male a un ragno gigantesco e una scarica di bombe no? Perchè una invasione di ragni in tutta la città è controllata da una decina di militari? Perchè i genitori continuano a preoccuparsi per una sola delle due figlie? Perchè fare un film del genere? Perchè andare al cinema e non restare a casa a vedere la tv?

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