Gwyneth Paltrow, niente scandalo su Vanity Fair

Vanity Fair è un magazine che campa sulle celebrità. Ma mai si poteva arrivare a pensare che un’attrice potesse tenere in pugno un’intera redazione. È successo con il premio Oscar Gwyneth Paltrow, nota per non essere esattamente una simpaticona.

Un anno fa la Paltrow era stata nominata la celebrità più odiata del pianeta, per delle dichiarazioni poco carine sulla sua patria, tipo «Mi piace vivere a Londra perché non mi ritrovo nel lato brutto della psicologia americana» oppure «Gli inglesi sono molto più intelligenti e civilizzati degli americani». Inoltre, non si può dire che sia particolarmente attenta alle esigenze della gente comune, suggerendo nei suoi libri di cucina menù da 250 dollari e look (a suo dire casual) da più di 3000 dollari.

Vanity Fair aveva iniziato a puntare i riflettori su di lei, commissionando a una redattrice il compito di scrivere un pezzo in cui rivelare alcuni particolari scottanti sulla vita personale dell’attrice, la quale non è rimasta a guardare: oltre alla sua personale azione diretta, ha tentato un’opera di boicottaggio della rivista influenzando anche alcuni amici e colleghi (tra cui George Clooney), incaricando poi gli studi legali di procedere contro Vanity Fair.

Morale della storia? In seguito a un colloquio telefonico con la Paltrow, il direttore editoriale della rivista ha ritirato tutto, rinunciando a pubblicare l’articolo. «Spiacente di deludere tanta gente, ma per il momento lascio a qualcun altro il compito di pubblicare le rivelazioni bomba su Gwyneth Paltrow. È una storia che potrei anche leggere, ma non voglio pubblicarla».

Certo, l’attrice non ha fatto una gran bella figura: alle frasi fuori luogo si è aggiunto pure l’abuso della sua popolarità, di un personaggio pubblico che sa (o dovrebbe) sapere di essere sempre sotto i riflettori, accettando pro e contro del gioco mediatico. Comunque, dopo questo episodio, agli occhi del suo pubblico non ha di certo recuperato punti sul versante simpatia.