Un remake di "Taxi driver"? Ma anche no…

Finalmente qualcuno che dice di no ai remake di illustri pellicole! Tempo fa si era vociferata la possibilità di un rifacimento di Taxi driver, cult di Martin Scorsese, con protagonista Robert De Niro. A lanciare l’idea (in realtà, più una sfida) sarebbe stato Lars Von Trier, il quale, si diceva, volesse realizzare un film un po’ particolare, prendendo come spunto il suo Le cinque variazioni.

A smorzare gli entusiasmi (per fortuna) è arrivato Paul Schrader, sceneggiatore di Taxi driver, che al quotidiano «The Independent» ha detto che von Trier e Scorsese avevano effettivamente parlato, tra di loro, di questa nuova versione, ma che il regista statunitense non l’ha mai considerata davvero fattibile. «Abbiamo lavorato duramente nel corso degli anni per far tenere tutti lontani daTaxi driver, per evitare che diventasse un video game o magari che ne realizzassero un sequel. È un film unico, e tale deve rimanere» ha concluso Schrader.

Speriamo sarà sempre così: ultimamente quella dei remake è un po’ una moda, alle volte fuori luogo, dal momento che spesso le pellicole di partenza sono dei veri e propri cult, unici nel loro genere (ricordate il pasticcio di Van Sant con Psycho? Oppure Oldboy di Spike Lee, per carità, non da buttare, ma nemmeno ai livelli dell’originale di Park Chan-wook). Tuttavia, i remake di Point break, Poltergeist, Assassinio sull’Orient Express, Il corvo, Il mostruoso uomo delle nevi, Il giorno degli zombie, Il duro di Road house, Allucinazione perversa, Il profeta, Il demone sotto la pelle (e ci fermiamo qui, per ora) sono già in fase di lavorazione (alcuni addirittura ultimati). Speriamo che ad Hollywood tornino a circolare presto idee originali.