Justin Bieber, accordo con l'ex bodyguard aggredito

Ultimamente, Justin Bieber non ne azzecca una. Non solo il flop commerciale dell’ultimo disco, Journals, e del film Believe, ma anche i guai con la legge: l’arresto per guida in stato di ebbrezza e quello per aggressione ad un autista di limousine a distanza di una settimana l’uno dall’altro hanno intaccato ulteriormente l’immagine di bravo ragazzo del 19enne canadese. 

Ora, però, sul fronte legale arriva una buona notizia, con la conclusione della vicenda che vedeva Bieber contrapposto alla sua ex guardia del corpo, Moshe Benabou. Nell’ottobre del 2012, l’uomo aveva deununciato il cantante per aggressione: Bieber si era scagliato contro il suo dipendente perché aveva trattenuto uno dei suoi amici scambiandolo per un fan un po’ troppo esuberante. Dopo una scenata a base di insulti, pugni e spintoni, Bieber aveva anche licenziato il bodyguard, che aveva prontamente fatto causa. Già che c’era, Benabou aveva messo in conto anche una serie di straordinari non pagati.

(Moshe Benabou e Justin Bieber in una vecchia foto)

La faccenda è stata ora risolta con il classico accordo extragiudiziale, per cui neppure si andrà a processo (la prima udienza era fissata per il 18 febbraio). Evidentemente, l’aria che tira intorno alla popstar ha suggerito agli avvocati di trovare una soluzione fuori dalle aule di tribunale. Non ci sono particolari sulla natura dell’accordo: «La faccenda è stata chiusa, con soddisfazione reciproca delle parti in causa», ha commentato burocraticamente il legale di Bieber, Howard Weitzman. Certamente, la “soddisfazione” sarà stata tutta di Benabou, felice di vedersi recapitare un sostanzioso assegno.

Domani torneremo a parlare di Bieber per i suoi meriti (?) artistici: arriverà nelle sale italiane Believe, la pellicola che ne racconta la formidabile ascesa. Il film sarà nelle sale grazie a Nexo Digital per due sole giornate, domani e dopodomani. L’elenco delle sale che aderiscono all’iniziativa lo trovate qui.

Negli USA, la pellicola è stata un flop colossale: nella prima settimana di programmazione (quella di Natale) aveva ottenuto solo 4.2 milioni di dollari di incasso. Tanto per fare un confronto, il precedente film dedicato a Bieber, Justin Bieber: never say never, nel 2011 aveva incassato 29 milioni di dollari solo nella prima settimana di programmazione. Al di là della qualità del prodotto, probabilmente c’è che i recenti scandali hanno inciso non solo sull’immagine, ma anche sulla popolarità di Bieber.

Sotto, il trailer del film: