James Franco sta diventando come Vincent Gallo, ossia un po’ di tutto. Regista, attore, modello, sceneggiatore e pure dottore, dopo una laurea all’università della California (ottenuta portando avanti in parallelo la sua attività di attore) e un master alla Columbia (attualmente è dottorando all’università di Yale).
L’attore non ha mai nascosto il suo amore per la scrittura, tanto da aver preso parte a dei corsi specifici in passato. Ha messo in luce le sue doti da redattore anche di recente, scrivendo un articolo piuttosto bizzarro sul New York Times circa un fenomeno che sta spopolando negli ultimi tempi, ossia i selfie, una sorta di auto-scatto realizzato, in genere, tenendo in mano la macchina fotografica o lo smartphone e poi caricato su un social network. Nell’articolo (che potete leggere a questo link) l’attore spiega perché il selfie sia così popolare.
Per Franco i selfie sono un modo semplice e veloce per raccogliere condivisioni sui social, cosa fondamentale in un mondo che va sempre più veloce e dove il potere è di chi riesce a catturare l’attenzione con un dispendio minimo di energie e nel minor tempo possibile. Inoltre, i selfie di personaggi famosi permettono di penetrare nella loro intimità e, secondo Franco, sono uno strumento utile per esprimere il proprio umore del momento e così relazionarsi in modo più efficace con gli altri.
