Furto in casa di Steve Harris degli Iron Maiden

8mila dollari: a tanto ammonta il bottino del furto subito dal bassista degli Iron Maiden Steve Harris nella sua casa alle Bahamas.

La rapina si è verificata tra la mezzanotte e le due del 29 novembre scorso: alcuni uomini hanno fatto irruzione nella villa del musicista dopo aver forzato i catenacci di sicurezza di un edificio adoperato come ufficio e magazzino. «Hanno aggredito il custode, Philip Pierre, mettendogli un coltello alla gola e l’hanno lasciato a terra in una pozza di sangue legato con il nastro adesivo. Hanno portato via più di 8.000 dollari in roba varia, qualsiasi cosa potessero portar via».

«Ho 75 uomini che lavorano per la Clearwater, la mia compagnia, gente che lavora duro, uomini onesti, leali, che conoscevano Pierre e gli volevano bene. Erano furiosi quando gli ho detto che Philip era stato picchiato selvaggiamente, perciò per tre giorni abbiamo battuto l’isola», ha raccontato Harris. «Quando abbiamo scoperto i colpevoli, siamo andati dal capo della sezione indagini criminali alla stazione di polizia di Cable Beach. Hanno fatto un grande lavoro, mi hanno messo a disposizione tre dei loro migliori agenti e loro hanno arrestato uno dei responsabili martedì e l’altro giovedì. Quattro di noi sono andati a prenderne un altro che ha confessato di avere avuto un ruolo nel pestaggio. E infatti siamo andati con la polizia in un magazzino vicino a casa sua e abbiamo trovato parte del bottino».

Complessivamente, sono stati recuperati circa 5.000 dollari di refurtiva. La polizia è ancora sulle tracce di un altro complice. Tornando al versante musicale, Harris e i suoi Iron Maiden suoneranno anche in Italia, al Rock in Idro a Bologna, il 1° giugno.