È polemica tra Spotify e Thom Yorke. Il musicista inglese ha tolto dalla popolare piattaforma di streaming musicale il suo disco solista, The eraser (2006) e il recente Amok degli Atoms for Peace, per protestare contro la politica dell’azienda svedese. Il motivo del gesto è stato spiegato attraverso una serie di tweet da Nigel Godrich, storico produttore dei Radiohead e membro degli Atoms for Peace: anche Godrich, infatti, ha ritirato dal catalogo di Spotify Ultraísta, il disco di debutto della band con Joey Waronker (anche negli Atoms) e Laura Bettinson. “La ragione è che i nuovi artisti vengono pagati un c… con questo modello. È un’equazione che non funziona”, ha spiegato Godrich.
“L’industria musicale – scrive Godrich – sta per essere rilevata da chi si muove dietro le quinte, e se non cerchiamo di renderla equa per gli artisti e i produttori, l’arte ne soffrirà”. “Non fatevi ingannare, questi sono gli stessi tizi della vecchia industria che cercano di dare una stretta mortale al sistema della distribuzione”. “I numeri non tornano ancora per Spotify, ma non è questo il punto”, continua Godrich. “Si tratta di consolidare un modello che sarà estremamente remunerativo. Nel frattempo, le piccole etichette e i nuovi artisti non possono neppure tenere la luce accesa. Non è giusto. In più, la gente ha paura di parlare e di partecipare, perchè gli si dice che altrimenti perderanno una grossa occasione di esposizione”. “Se le persone avessero ascoltato Spotify nel 1973, dubito fortemente che avremmo avuto un disco come Dark Side of the moon: realizzarlo sarebbe stato troppo costoso”.
Anche Yorke ha commentato su Twitter il suo gesto (che, oltre a Spotify, tocca anche Rdio): “Non fatevi ingannare, i nuovi artisti che scoprite su Spotify non vengono pagati. Nel frattempo, i possessori dei diritti si arricchiscono. Semplice”. La decisione di Yorke ha riguardato The eraser, il suo unico disco solista, e il primo album degli Atoms for Peace, ma non gli LP dei Radiohead, ancora disponibili online.
Yorke e gli Atoms for Peace saranno comunque in concerto domani all’Ippodromo Le Capannelle di Roma, e il 17 luglio all’Ippodromo del Trotto di Milano.
