Si svolgerà a Pesaro, dal 24 al 30 giugno, la 49esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema – Pesaro Film Festival.
La manifestazione, diretta da Giovanni Spagnoletti, avrà il suo baricentro nel Concorso internazionale, il cui premio è dedicato a Lino Miccichè, storico fondatore del festival. In gara, sette film provenienti da tutto il mondo: La chupilca del diablo di Ignacio Rodriguez (Cile), Halley di Sebastian Hoffman (Messico), Matei child miner di Alexandra Gulea (Romania), My dog killer di Mira Fornay (Slovacchia), Kayan di Maryam Najafi (Canada). Due le opere italiane in concorso: L’estate sta finendo di Stefano Tummolini, e Non lo so ancora di Fabiana Sargentini, con Donatella Finocchiaro e Giulio Brogi.
Il vincitore del Concorso sarà scelto da una giuria composta dai registi Vincenzo Marra e Costanza Quatriglio, dall’attrice Anna Foglietta, e dai critici e giornalisti Massimo Lastrucci e Federico Pontiggia. L‘anno scorso aveva trionfato Djeca, della bosniaca Aida Begic.
Anche quest’anno, poi, il festival continua la sua esplorazione della cinematografia dell’America Latina, con un focus sul cinema cileno, omaggiato in primis con una una personale dedicata a Sebastián Lelio, regista cileno affermatosi con La sagrada familia (2005), Navidad (2009), El año del tigre (2011) e Gloria, applauditissimo all’ultimo Festival di Berlino. La scelta si inserisce in una più ampia retrospettiva sul cinema cileno, con le proiezioni accompagnate da incontri e tavole rotonde.
L’evento speciale è invece “Fuori norma”, con una selezione di quaranta opere del cinema sperimentale italiano degli ultimi anni, dall’animazione al documentario, dal corto al lungometraggio. Per l’occasione, è in programma una tavola rotonda a Palazzo Gradari, sabato 29 giugno, moderata da Bruno Torri e Adriano Aprà.
Tra le altre iniziative, le proiezioni in piazza del Popolo, con le opere provenienti da tutte le sezioni del festival; lo spazio notturno “Round midnight”, con un’incursione nelle nuove frontiere dell’audiovisivo, dedicato a Mauro Santini, Francesco Lettieri e al LEMS; e infine il premio Premio Amesty 2013, che, istituito nel 2007, segnalerà anche quest’anno il film che meglio avrà saputo coniugare i molteplici temi relativi ai diritti umani.
Per il programma dettagliato del festival, visitate questo link.
