È morta Franca Rame

Si è spenta poco fa, nelle sua abitazione di Porta Romana a Milano, Franca Rame. L’attrice, moglie del premio Nobel Dario Fo, aveva 84 anni ed era malata da tempo.

Nata a Parabiago il 18 luglio del 1929, esordì appena nata negli spettacoli della compagnia di famiglia. Negli anni ’50 entrò a far parte della rivista di Marcello Marchesi e partecipò allo spettacolo Ghe pensi mi. Nel 1954 le nozze con Fo, da cui poi ebbe un figlio, Jacopo. Nel 1958, con il marito dette vita al collettivo Nuova Scena e, in seguito, alla Comune, che portò in scena pièce come Morte accidentale di un anarchico (1970) e Non si paga, non si paga! (1974). Altre opere particolarmente note furono Mistero buffo (1969) e Tutta casa, letto e chiesa (1978).

La Rame non nascose mai il proprio impegno politico: nel 1973, per aver sottoscritto la lettera aperta pubblicata su L’Espresso sul caso Pinelli, fu sequestrata da un gruppo di estrema destra e violentata (l’esperienza fu poi raccontata nello spettacolo Lo stupro, del 1981). Nel 2006, alle elezioni politiche, la Rame fu eletta in Piemonte tra le file dell’Italia dei Valori: lasciò il senato nel 2008, in polemica con il leader del partito, Antonio Di Pietro.

Oltre che al teatro, la Rame ha recitato anche al cinema: tra i titoli a cui ha partecipato, ricordiamo Lo svitato di Carlo Lizzani (1956) e Io non sono un moderato di Andrea Nobile, l’ultima apparizione, nel 2007. Nel 2009 aveva pubblicato anche un libro, scritto a quattro mani con Fo, Una vita all’improvvisa (Guanda).

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