In libreria l’audiolibro di Grandi ustionati di Paolo Nori

Appuntamento in libreria domani con l’audiolibro di Grandi ustionati di Paolo Nori. Registrato dal vivo il 3 febbraio scorso ai Frigoriferi Milanesi dallo stesso autore, il libro sarà in vendita in formato CD mp3.

Protagonista del racconto è Learco Ferrari, affezionata creatura letteraria di Nori, rimasto vittima di un incidente: la «macchinina» dei romanzi precedenti, accessorio indispensabile quanto la gatta Paolo, è stata distrutta da un’Argenta guidata da due albanesi, e Learco ha preso fuoco. Ora è ricoverato al reparto Grandi ustionati, una sorta di mondo alla rovescia, dove tutto funziona al contrario, anche il corpo ustionato di Learco, forzato alla quasi immobilità, che si gonfia e si sgonfia come una pompa.Quando poi Learco esce dal mondo stregato dell’ospedale, e cerca lentamente di tornare alla normalità, qualcosa di nuovo lo fa inciampare di nuovo…

L’audiolibro è accompagnato da un libricino, contenente un testo di Carlo Boccadoro che vi facciamo leggere in esclusiva:

«Secondo la definizione del dizionario “L’arrampicata solitaria senza assicurazione, conosciuta anche con il nome Free Solo, è una forma di sport dove l’arrampicatore rinuncia a corde, imbragatura e qualsiasi altra protezione durante la scalata: ciò significa che un errore è spesso fatale”. Credo che le letture pubbliche di Paolo Nori siano esattamente definibili come Free Solo, ma con una differenza: Paolo non fa errori, mai.

Si ferma, a volte alterna i tempi di lettura in modo asimmetrico, zigzagante, apparentemente rapsodico, ogni tanto si ha l’impressione che stia per perdere il filo; eppure ha sempre saldamente il controllo della situazione e prosegue la scorribanda tra le sue parole con assoluta sicurezza. Da parecchio tempo ho la fortuna di poter suonare il pianoforte in diverse letture di Paolo; eppure, come sarà chiarissimo a chiunque ascolti questo audiolibro, Paolo non ha assolutamente bisogno di nessuno quando legge i propri testi ed è in grado di tenere in pugno platee che vanno dal circolo culturale di poche centinaia di posti alla grande piazza con migliaia di spettatori.

Devo dunque ringraziare Paolo per avermi generosamente permesso di dividere con lui il palcoscenico in questi anni, mischiando le note del mio pianoforte alla sua voce così particolare e inconfondibile. I libri di Paolo durante queste performance vocali si trasformano essi stessi in musica, la sua voce sottolinea accenti, fraseggi, intonazioni sempre diverse e imprevedibili, con accelerazioni improvvise che scagliano le parole verso il pubblico come lampi e momenti in cui i silenzi sono importanti come i concetti espressi dal testo.

La nostra collaborazione si basa sull’improvvisazione totale, non decidiamo nulla di ciò che faremo prima di salire sul palco e comunichiamo attraverso l’istinto, che ci fornisce una sorta di singolare telepatia. Le parole di Paolo mi fanno capire quando è il caso di intervenire e quando invece è il caso di star zitto, quando sottolineare la progressione drammatica che il testo ha precedentemente costruito con sapienza e quando osservarla da lontano, restando io stesso stupefatto dalla bravura con cui Paolo riesce a far vibrare l’aria dei luoghi in cui si svolgono le sue letture.»

Qui sotto, una foto fatta a Paolo Nori durante il reading:

 

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