Sarà Mario Draghi, governatore della BCE, ad aprire con una lectio magistralis il Salone del Libro di Torino (16-20 maggio). Al centro della lezione, concetti come bene comune, democrazia, lavoro e una possibile agenda per la ripresa italiana.
La notizia è stata resa nota oggi, in occasione della conferenza stampa di presentazione del Salone: il programma intero è consultabile a questo indirizzo.
Spazio anche alle polemiche. Il direttore della kermesse, Ernesto Ferrero, ha escluso la partecipazione di Grillo: “Non ospitiamo pifferai magici, burattinai digitali e tenutari di sette”, ha detto, riferendosi alla possibilità che il leader dei Cinque Stelle sia presente al Salone per presentare Il Grillo canta sempre al tramonto, scritto con Dario Fo e Gianroberto Casaleggio. Il presidente Rolando Picchioni prende però le distanze dalle dichiarazioni di Ferrero: “C’è spazio per tutti, il Salone è uno spazio di confronto e di democrazia. Grillo è il benvenuto”, spiega.
