Oliver Stone ha incontrato Julian Assange a Londra

Lo scorso 4 aprile, Oliver Stone ha incontrato a Londra Julian Assange, all’intnerno dell’ambasciata ecuadoregna, dove il fondatore di WikiLeaks si è stabilito da giugno scorso al fine di evitare l’estrazione in Svezia per rispondere ad un’accusa di violenza sessuale. A rivelarlo è stato lo stesso regista: tramite Twitter, ha definito l’incontro “pieno di speranza” ma anche “un’occasione triste, perché Julian non ha potuto seguirmi al di là della porta. Vive in una piccola stanza con grande modestia e disciplina”.

Per l’occasione, Stone ha poi commentato il recente documentario sulla vicenda WikiLeaks di Alex Gibney, We steal secrets, in arrivo a maggio (“non ci si aspettava fosse gentile”) e ha definito anche “non amichevole” il prossimo film Dreamworks sul caso, The fifth estate, diretto da Bill Condon e con Benedict Cumberbatch nei panni di Assange (in uscita a novembre negli USA). Per la cronaca, lo stesso Assange s’era scagliato contro questa pellicola lo scorso gennaio, definendola “un cumulo di bugie” e “un attacco propagandistico contro WikiLeaks”.

“Credo che la maggior parte della gente negli Stati Uniti non abbia capito quanto sia importante WikiLeaks e quanto Julian abbia bisogno di supporto”, ha scritto sempre su Twitter Stone. “Julian Assange – ha concluso il regista – ha fatto moltissimo per la libertà di parola ed ora viene trasformato in vittima da chi abusa di questo concetto”. Lo scorso agosto, Stone aveva firmato con Michael Moore un’articolo a sostegno di Assange pubblicato sul New York Times.

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