Quattro vite jazz: arriva in Italia per Minimum Fax il classico di A. B. Spellman

Quattro vite jazz, di A. B. Spellman, uno dei testi fondanti della moderna critica musicale, è in libreria in questi giorni per Minimum Fax (con una traduzione di Marco Bertoli). Attraverso i “case studies” di quattro esponenti del jazz più sperimentale – i pianisti Cecil Taylor e Herbie Nichols, i sassofonisti Ornette Coleman e Jackie McLean – l’autore offre un resoconto aspro e disincantato del conflitto tra le esigenze dell’entertainment e quelle dell’integrità artistica, tra le asfissie del mercato discografico e gli orizzonti potenzialmente infiniti della ricerca musicale. Ciò che emerge da queste pagine, nel vivido racconto in prima persona dei protagonisti, è una vicenda di battaglie quotidiane per la sopravvivenza, fra difficoltà economiche, droghe e discriminazioni razziali; ma anche una storia di speranza e solidarietà, di inaspettati riscatti e rari, luminosi successi.

 

Pubblicato originariamente nel 1966 e sinora inedito in Italia, Quattro vite jazz è, come scrive l’autore nella nuova prefazione, «una macchina del tempo, il ritratto di quattro musicisti impegnati nella creazione artistica e in lotta contro fattori violentemente ostili. Quando ci sono lotte così, le belle storie da raccontare non mancano mai. E soprattutto, non invecchiano mai».

 

Potete leggere un assaggio del libro a questo link. Ecco invece la copertina:

 

 

SOSTIENI LA BOTTEGA

La Bottega di Hamlin è un magazine online libero e la cui fruizione è completamente gratuita. Tuttavia se vuoi dimostrare il tuo apprezzamento, incoraggiare la redazione e aiutarla con i costi di gestione (spese per l'hosting e lo sviluppo del sito, acquisto dei libri da recensire ecc.), puoi fare una donazione, anche micro. Grazie