DiCaprio investigatore ai tempi della Depressione e "lupo mannaro" a Wall Street

Aveva detto che si sarebbe ripostato per un po’ e dedicato all’ambiente, e invece no: Leonardo DiCaprio è attivissimo. Reduce dalle fatiche di Django unchained, ll grande Gatsby (in arrivo il 16 maggio) e The wolf of Wall Street (il nuovo film di Martin Scorsese, in post-produzione), ha coprodotto, tra le altre cose, Out of the furnace di Scott Cooper (Crazy heart) e, sempre per lo stesso regista, si appresta a ritornare sul set come protagonista di The road home. La pellicola sarà incentrata su Creek, un rancher reduce di guerra (siamo negli anni della Depressione), il quale viene chiamato ad investigare su un brutale omicidio nella California centrale.

Attesissimo anche il film di Scorsese, The wolf of Wall Street: la pellicola racconta la storia vera di Jordan Belfort (DiCaprio), fondatore di una delle più grandi società di brokeraggio USA, la Stratton Oakmont, in seguito finito in galera per frode e riciclaggio di denaro sporco. La pellicola è stata girata in digitale. Nel cast, anche Matthew McConaughey, Jean Dujardin (ammirato in The artist) e i registi Rob Reiner, Jon Favreau e Spike Jonze.

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