Google, parte l’accordo con i Beni culturali: 500 mila testi rari digitalizzati

Nel 2010, il Ministero per i Beni e le attività culturali e Google siglarono un accordo che prevedeva la digitalizzazione del patrimonio letterario italiano. Quell’intesa, ora, è diventa realtà: da qualche settimana, infatti, l’azienda di Mountain View ha iniziato a lavorare alla digitalizzazione di oltre 500 mila testi rari, con l’opzione per arrivare a un milione, in futuro consultabili gratuitamente via internet.

Le biblioteche coinvolte sono la Nazionale Centrale di Roma, la Nazionale Centrale di Firenze, la Vittorio Emanuele III di Napoli e la biblioteca dell’Università La Sapienza di Roma. I libri – opere letterarie, teatrali, illustrate, litografie, erbolari, pubblicazioni scientifiche, di viaggio, artistiche – raggiungeranno una località del territorio italiano tenuta segreta per motivi di sicurezza, dove è stato allestito uno scan center. I primi volumi saranno sul web già fra 2-3 mesi; la tabella di marcia prevede che si raggiunga la soglia dei 340 mila entro due anni.

Le pubblicazioni prescelte per la digitalizzazione solo libere dal diritto d’autore, perché edite fino al 1871. I testi saranno pertanto consultabili gratuitamente su Google, Europeana, Cultura Italia e sui siti delle biblioteche e del Mibac.

Per Google, la collaborazione con il Ministero dei Beni culturali è solo l’ultimo capitolo di un progetto che ha già portato on line più di 40 biblioteche del mondo, di cui 10 europee.

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