È una lunga lettera quella che Pino Roveredo dedica al padre, scomparso quasi improvvisamente nella primavera del 1981. Un padre operaiocalzolaio sordomuto, che votava comunista non per ragioni ideologiche, ma perché «Berlinguer è una brava persona». È proprio partendo da questo ideale che Roveredo ripercorre la propria vita, chiedendosi cosa abbia fatto per essere a sua volta una brava persona. Roveredo ritorna alla sua storia: dalla lotta personale, faticosa ed emozionante, per uscire dall’alcolismo, all’incontro/scontro con il mondo mediatico e intellettuale, in una felliniana danza della vita, che mescola sogno e realtà, colori e malinconie.
Mio padre votava Berlinguer di Pino Roveredo è un romanzo edito da Bompiani per la collana Letteraria italiana e sarà disponibile in libreria dal 12 settembre.
