«È risaputo che l’unica signora puntuale nella Repubblica di Miranda è la signora morte». L’incredibile storia di José Cantoná, un giovane solitario e senza qualità, sempre in vestaglia e boxer, indolente, che fa la prima colazione a base di vodka. José è anche il sosia perfetto di Pedro Akira, leader dell’opposizione al presidente dittatore Tomás del Pito. Akira viene ucciso È in ospedale, morto, ma la cosa resta segreta. José viene contattato e si ritrova a dover impersonare il leader dell’opposizione almeno fino alle elezioni, prima in ospedale come degente e poi in pubblico. La storia inizia con toni che dall’ironico sconfinano nel grottesco, suscitando ilarità persino nella descrizione delle tragedie, e pagina dopo pagina assume sempre più spessore.
Tre bare bianche di Antonio Ungar è edito da Feltrinelli per la collana «I Narratori». In libreria.
