Tra i grandi ospiti presenti quest’anno al Salone Internazionale del Libro di Torino, che si svolgerà da oggi fino al 14 maggio, vi sarà anche Björn Larsson. Lo scrittore svedese presenta un romanzo satirico dedicato ai caposcuola svedesi del giallo, dal titolo I poeti morti non scrivono gialli, edito da Iperborea.
L’appuntamento è fissato per domani alle ore 16, presso la Sala Azzurra, dove la casa editrice organizza l’incontro “Come uccidere un poeta senza scrivere un giallo svedese”.
Per i prossimi giorni sono attesi anche Tahar Ben Jelloun, che parlerà della “Primavera araba”, lo scrittore indiano Amitav Ghosh, l’americano Christopher Paolini, giovanissimo maestro le cui storie fantasy hanno entusiasmato un pubblico di milioni di adolescenti; l’inglese Patrick McGrath, che nei suoi romanzi esplora i continenti sommersi della follia, e quello che è forse l’autore più significativo della letteratura tedesca, Hans Magnus Enzensberger, a Torino con il suo nuovo libro, I miei fallimenti più riusciti (Einaudi).
Arriva dagli Stati Uniti Mark Allen Smith, sceneggiatore, giornalista investigativo e regista di inchieste tv, con un best-seller annunciato, Information Retrieval, che scava nei risvolti più neri delle multinazionali, dei servizi segreti e del crimine organizzato.
