Nel romanzo di Juliette Evola “Le 12 civette”, l’impianto narrativo del thriller si fonde con la tensione simbolica dell’esoterismo e con la densità psicologica del dramma interiore. È un’opera che va oltre le etichette di genere, costruita su più livelli di lettura e capace di intrecciare, con sorprendente coerenza, la dimensione del mistero con una riflessione profonda sull’alienazione contemporanea.
Le 12 civette – Juliette Evola
L’ambientazione si divide tra Ferrara e Agordo, un piccolo centro nelle Dolomiti bellunesi; sono luoghi che riflettono due polarità complementari: la città, luogo dell’isolamento urbano e della crisi identitaria, e la montagna, territorio simbolico di purificazione e di riscoperta di sé e della propria essenza. Il protagonista dell’opera, Samuele, attraversa entrambi i mondi nel corso di un periodo che ha segnato in modo indelebile la memoria collettiva: il 2020, l’anno della pandemia da Covid-19.
L’autrice sceglie di affidare la voce narrante della storia allo stesso Samuele che, dieci anni dopo i fatti, consegna al lettore il proprio diario: ciò che emerge non è soltanto una cronaca personale, ma un documento disturbante della disgregazione mentale e morale di un individuo travolto da un evento epocale. Samuele si presenta come un personaggio contraddittorio: complottista, disincantato e ossessionato dal controllo e dalla manipolazione; eppure, nel suo delirio, conserva una dolente umanità.
La sua relazione virtuale con Lorena, unico spiraglio di luce nella prigionia domestica del lockdown, rappresenta il timido tentativo di un contatto autentico in un mondo dominato dall’isolamento digitale e pandemico. Quando la ragazza, originaria di Agordo, scompare misteriosamente, Samuele non può fare altro che recarsi nel paese ai piedi del monte Civetta, per tentare di rinvenire qualche traccia della donna che è convinto di amare. Ed è lì che inizia per lui un’avventura surreale e legata a manifestazioni occulte, che contribuirà a mettere in crisi le fragili certezze di una mente già molto provata.
La scrittura di Juliette Evola – elegante, colta e visionaria – apre squarci di dimensione onirica e mistica dove la realtà e l’allucinazione si confondono; ne risulta un testo polisemico, che affronta questioni cruciali per la contemporaneità: la manipolazione dell’informazione, la debolezza del pensiero critico, la perdita del contatto con la verità. “Le 12 civette” è una storia d’amore, di ossessione e di redenzione; la relazione tra Samuele e Lorena diventa infatti la chiave per comprendere l’intera vicenda: una ricerca disperata di autenticità in un mondo che ha smarrito il senso del reale. Attraverso la discesa nella follia di Samuele, l’autrice mette in scena le nevrosi del nostro tempo, e la difficoltà contemporanea di discernere tra la verità e la menzogna.
Contatti dell’autrice
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Juliette Evola
Casa editrice
Alessandro Polidoro Editore
Anno
2025
Genere
Narrativa
Formato
Brossura
Pagine
608
ISBN
979128185205





