Artificial you

Artificial you: scavare nella nostra identità

Si intitola Artificial you. L’intelligenza artificiale e il futuro della tua mente. Il nuovo libro di Susan Schneider portato in libreria da Il Saggiarore.

Artificial you si muove tra ipotesi audaci e scenari futuri, ispirandosi alle ricerche più avanzate, per tracciare una mappa delle promesse e dei potenziali pericoli che il domani ci riserva e spingerci a interrogarci sulla natura profonda della nostra identità.

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Artificial you – Susan Schneider

Artificial youÈ l’anno 2045, sei in un centro per la programmazione della mente e stai decidendo quale potenziamento vuoi inserire nel tuo cervello per ampliare la tua memoria, accrescere le tue capacità musicali o quelle matematiche. Magari stai già pensando di riversare la tua mente su un supporto del tutto artificiale.

Uno scenario come questo non è fantascienza, ma una possibilità che diventa ogni giorno più concreta: siamo già circondati da intelligenze artificiali, dagli algoritmi che si attivano quando facciamo una ricerca sul web fino agli assistenti virtuali che gestiscono i nostri dispositivi e le nostre case. E i prossimi traguardi della ricerca sono lo sviluppo di sistemi artificiali coscienti e l’integrazione di componenti elettronici in un cervello biologico.

Queste innovazioni hanno suscitato molte perplessità e molti timori; in Artificial you Susan Schneider sceglie di concentrarsi sui significati profondi e sui risvolti etici delle nuove tecnologie, e sul modo in cui queste possono cambiare radicalmente la nostra definizione di umano.

È davvero possibile creare un’intelligenza artificiale cosciente partendo dalla nostra mente o è necessaria un’architettura del tutto diversa? Quali saranno i test per riconoscere cosa è una vera coscienza e cosa una raffinata simulazione? Creare un’intelligenza artificiale per un determinato compito e controllarla sarà da considerare una forma di sfruttamento e schiavitù? Se sostituiremo pezzo per pezzo il nostro cervello con dei chip potremo ancora dire di essere noi stessi?

 

L’autrice

Susan Schneider è professore di Filosofia della mente e Filosofia delle scienze cognitive presso l’Università del Connecticut, dove dirige anche un gruppo di studio su intelligenze artificiali e nuove tecnologie. Ha collaborato a progetti sulle intelligenze artificiali con l’Institute for Advanced Study di Princeton e la Nasa. I suoi articoli sono apparsi su testate come The New York TimesScientific American e The Financial Times. Ha curato The Blackwell Companion to Consciousness (2007) e Science Fiction and Philosophy (2009) ed è autrice di The Language of Thought (2011).

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