La scrittura non si insegna, di Vanni Santoni, è il libro uscito lo scorso 21 maggio per minimum fax. Il volume è disponibile anche in ebook.
Vanni Santoni – La scrittura non si insegna
Questo libro non è l’ennesima guida piena di precetti su come impostare la trama, sviluppare i personaggi, creare empatia. Qui non si danno norme, tantomeno si promettono scorciatoie per scrivere bene. Vanni Santoni è molto onesto con il lettore, ovvero con l’aspirante scrittore a cui è destinato questo pamphlet acuto e affettuoso: la scrittura non si insegna.
E «il motivo è uno, semplice e perentorio: la vastità infinita delle possibilità di un testo narrativo implica che infinite cose si possano scrivere in infiniti modi». Non esistono regole assolute. La grande letteratura non è una sequenza di mosse che si susseguono in maniera predeterminata per ottenere un effetto, non è un freddo algoritmo, ma un campo di possibilità, tensioni e persino contraddizioni.
L’autore
Vanni Santoni, dopo l’esordio con Personaggi precari ha pubblicato, tra gli altri, Gli interessi in comune (Feltrinelli 2008), Se fossi fuoco arderei Firenze (Laterza 2011), la trilogia di Terra ignota (Mondadori 2013-2017), Muro di casse (Laterza 2015), La stanza profonda (Laterza 2017, candidato al Premio Strega), I fratelli Michelangelo (Mondadori 2019). Per minimum fax ha coordinato il romanzo collettivo In territorio nemico (2013) e pubblicato il racconto Emma & Cleo nell’antologia L’età della febbre (2015). Dirige la narrativa di Tunué e scrive sul Corriere della Sera.




