letteratura americana

Mattioli 1885 e due nuovi romanzi nelle collane Frontiere e Light

Mattioli 1885 presenta in libreria due nuovi titoli della collana Frontiere e Light. Chinaberry di James Still e Moccasin Ranch, di Hamlin Garland.

letteratura americanaDopo Il fiume di terra, ecco che Mattioli 1885 presenta il secondo romanzo di James Still. Anson Winters, triste, tormentato, ma sicuro di sé; la sua premurosa e tenera moglie, Lurie; Ernest Roughton, a cui è affidato il narratore, onesto e solido; i Cretini, due amici inseparabili che non amano altro che una buona burla (parenti letterari di Harl e Tibb Logan, i cugini burloni di Fiume di Terra). Ma Chinaberry non è solo l’infanzia del narratore, è la sua memoria, il dolore e la gioia, perché ciascuno di noi ha il suo Chinaberry. Un albero duro e resistente, un estraneo in una terra straniera, portato negli Stati Uniti dall’Asia, proprio come il ragazzo viene portato dall’Alabama al Texas. Chinaberry è un’ode alla voluttà della narrazione: nelle sue pagine incontriamo una miriade di personaggi, anche morti e scomparsi e di cui solo si parla. E tutti questi fili narrativi vengono intrecciati attraverso le storie raccontate dai personaggi della fattoria, sia che si tratti dei sommessi ricordi di Lurie mentre mangia con il narratore sotto gli alberi di Chinaberry o delle storie che Anson narra in modo chiassoso sul dondolo durante una calda notte estiva.

 

 

 

mattioli 1885Per Mattioli 1885 esce anche il romanzo del narratore del lavoro nelle fattorie del Midwest. In un avamposto nella sconfinata prateria, fra le baracche dei pionieri, in un luogo in cui l’evento più importante è l’arrivo della posta settimanale, giunge una donna sposata e bellissima. Colpisce tutti per il suo aspetto e per un’inquietudine femminile nello sguardo e nei movimenti che non sfugge al bellimbusto del luogo, un agente immobiliare che si occupa delle concessioni fondiarie. Il marito della donna, proprio come un dottor Bovary, è un inetto, a cui tutto va per il verso sbagliato. Questo il nucleo di una Madame Bovary della prateria, con un finale però inaspettato e lontano dal puritanesimo brusco e spiccio dei pionieri. A questo racconto si abbina Una madre pioniere, un sentito ritratto di una madre – dalla “voce cristallina da soprano” che si alzava durante i cori domenicali – nelle parole del figlio.