Quinzaine des Réalisateurs: i tre italiani

Nella selezione Quinzaine des Réalisateurs 2016, tre sono i titoli italiani presenti. Li vediamo nel dettaglio insieme, ma prima vi ricordiamo che quest’anno a Cannes, nella sezione Un certain regard, ci sarà anche Pericle il Nero di Stefano Mordini: ne parliamo qui.
La pazza gioia di Paolo Virzì

Protagoniste della pellicola, definita dello stesso regista una “commedia drammatica”, sono Valeria Bruni TedeschiMicaela Ramazzotti. Bruni Tedeschi interpreta Beatrice Morandini Valdirana, mentre Ramazzotti è Donatella Morelli. La prima afferma di essere una contessa, mentre la seconda è una donna silenziosa, che custodisce un segreto. Entrambe sono ospiti presso una comunità per donne affette da disturbi mentali: Beatrice e Donatella diventano amiche e scappano insieme, «alla ricerca di un po’ di felicità in quel manicomio a cielo aperto che è il mondo dei sani».
Fai bei sogni di Marco Bellocchio
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Tratto dal romanzo autobiografico di Massimo Gramellini, pubblicato da Longanesi: al centro della trama, il dolore dell’autore per la morte della madre, quando lui aveva solo nove anni. Una scomparsa che segnerà profondamente Massimo anche da adulto, incapace di affrontare la tragedia avvenuta tanti anni prima e di guardare avanti. Il libro è stato il più venduto del 2012, con oltre un milione di copie. Per quanto riguarda Bellocchio, il regista torna dietro la macchina da presa dopo Bella addormentata Sangue del mio sangue.
Nel cast di Fai bei sogni, troviamo Valerio MastandreaBérénice Bejo, Fabrizio Gifuni, Guido Caprino, Barbara Ronchi, Miriam Leone, Francesco Scianna, Emmanuelle Devos.
Fiore di Claudio Giovannesi
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Leggiamo nella sinossi ufficiale del film, che uscirà il prossimo 25 maggio: «Carcere minorile. Daphne, detenuta per rapina, si innamora di Josh, anche lui giovane rapinatore. In carcere i maschi e le femmine non si possono incontrare e l’amore è vietato: la relazione di Daphne e Josh vive solo di sguardi da una cella all’altra, brevi conversazioni attraverso le sbarre e lettere clandestine. Il carcere non è più solo la privazione della libertà, ma diventa anche mancanza d’amore». Mastandra è presente anche in questa pellicola, nei panni del padre della protagonista, interpretata da Daphne Scoccia (Josciua Algeri è Josh).

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