Cannes 2016: “Pericle il Nero” di Mordini nella sezione Un certain regard

Inserito nella sezione Un certain regard a Cannes 2016 (qui il programma), Pericle il Nero di Stefano Mordini (Provincia meccanica, Acciaio) porta un po’ di italianità in una kermesse che, dai titoli in concorso, ha escluso del tutto il cinema nostrano.
Il film è tratto dal romanzo di Giuseppe Ferrandino, pubblicato da Granata Press nel ’93 (il testo è stato poi riproposto nel ’98 da Adelphi). Protagonista del libro è Pericle Scalzone, una specie di scagnozzo agli ordini del boss Luigino Pizza. Un giorno, incontra la figlia di un altro boss, Signorinella, che sta pregando con un prete: Pericle deve far fuori il sacerdote e, a quel punto, anche la ragazza che lo ha visto.
Dopo l’esecuzione, il sicario se ne torna a casa: nel corso della notte, però, due killer lo raggiungono presso la sua abitazione e fanno fuori tutta la sua famiglia. Pericle scappa a Pescara: Signorinella non è morta e i boss si sono alleati per ucciderlo. Anche Luigino si è schierato dalla loro parte. Pericle viene ospitato da un’operaia polacca, che si prende cura di lui. Ma ci sono ancora dei conti in sospeso…
Produttore del film è Riccardo Scamarcio, che ricopre anche il ruolo del protagonista: è stato proprio l’attore a scegliere Mordini come regista, al posto di Abel Ferrara. Il romanzo era ambientato a Napoli, mentre nel film ci troviamo a Bruxelles, dove vive don Luigino, un boss italiano emigrato in Belgio.

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