Francesco Maselli – Gli indifferenti

Negli anni Sessanta, i romanzi di Alberto Moravia fornirono il soggetto a numerosi adattamenti cinematografici, da La ciociaraIl disprezzo e Gli indifferenti.

Gli indifferenti è uno dei libri più belli di Moravia, sia per quanto riguarda la trama, che per gli argomenti e il linguaggio. Protagonisti sono i membri della famiglia Ardengo, composta dalla madre, Mariagrazia, e dai figli Carla e Michele. Al nucleo famigliare si uniscono anche Leo, amante di Mariagrazia, e Lisa, amica di quest’ultima. L’obiettivo di Moravia nel libro (e di Maselli nel film) è quello di ritrarre lo stato di apatia dei giovani fratelli Ardengo, la prigionia nella mentalità borghese e la corruzione morale degli adulti. Da una parte c’è Leo, il quale, invaghito di Carla, vuole sedurla. Dall’altra ci sono Lisa, innamorata di Michele, lo stesso Michele, insofferente, ma anche incapace di gesti volti a mutare la propria situazione, e Mariagrazia, donna isterica e patetica, convinta che Leo sia attratto da Lisa, mentre la verità è un’altra.

Maselli riprende fedelmente la storia di Moravia, scegliendo per il suo film un cast internazionale: Paulette Goddard interpretò Mariagrazia; Leo Merumeci aveva il volto del bravissimo Rod Steiger; Shelley Winters vestì i panni di Lisa; infine, Carla e Michele furono interpretati da Tomas Milian e Claudia Cardinale. Nella pellicola dominano esattamente gli stessi sentimenti del romanzo: oppressione, insoddisfazione, propositi che non trovano una realizzazione sul piano concreto. Il futuro degli Indifferenti è triste e cupo, ma nessuno fa niente per cambiarlo: l’unico momento di ribellione appartiene a Michele, ma anche quell’episodio isolato è destinato a concludersi in un fallimento.

La pellicola di Maselli regala momenti di ottimo cinema, soprattutto nelle interpretazioni di Goddard, Steiger e Winters, attori con alle spalle un’esperienza cinematografica di tutto rispetto. Del libro, rimane la sensazione di una tragedia costante, l’immobilità dei personaggi che subiscono la vita, più che viverla, e un’apatia che priva di ogni valore ed etica, e lascia gli individui in balia della volontà altrui.

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