Mariel Hemingway: "Woody Allen cercò di sedurmi"

Di certo ricordate Manhattan di Woody Allen. E, di certo, ricordate la giovanissima Tracy, con cui il protagonista ha una relazione (celebre la scena delle “cose per cui vivere”, in cui spiccava “il viso di Tracy”). Bene, quella Tracy, o meglio l’attrice che la interpretava, Mariel Hemingway (nipote del famoso scrittore), oggi punta il dito contro Allen, affermando che il regista avrebbe tentato di sedurla quando lei era ancora minorenne.

La Hemingway ha messo tali dichiarazioni nero su bianco, in un libro di memorie di prossima pubblicazione e di cui il Daily Mail ha già fornito qualche anticipazione. Pare che durante le riprese di Manhattan, Allen chiese ripetutamente alla Hemingway di seguirlo a Parigi, dove avrebbero condiviso una camera d’albergo. Verità o un tentativo della donna di farsi pubblicità? È noto che la carriera dell’attrice non decollò mai in seguito al film con Allen e c’è anche da chiedersi perché la denuncia sia arrivata solo ora, a distanza di 36 anni.

Come ben ricorderete, Allen non è nuovo a episodi di questo tipo: nel 2014 Dylan Farrow, figlia di Mia Farrow con cui Allen fu sposato (prima di mettersi con Soon-Yi), aveva accusato il patrigno di aver abusato sessualmente di lei a sette anni. In realtà, le stesse dichiarazioni erano state rilasciate vent’anni prima, durante il divorzio tutt’altro che amichevole tra Allen e la Farrow, ma poi le accuse erano cadute. Nessuna conseguenza legale per Allen lo scorso anno, anche se la sua immagine pubblica ne aveva risentito per un periodo. Chissà quali saranno ora gli effetti del libro della Hemingway…

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