Di Cataldo scagionato: non picchiò la compagna

Ricordate, abbiamo parlato lo scorso anno di questo spiacevole episodio di (presunta) violenza che ha visto protagonista Massimo Di Cataldo. Le accuse di procurato aborto erano già state archiviate ad ottobre 2014, ma ora cadono anche quelle per maltrattamento, perché la procura non avrebbe trovato compatibilità tra le tracce di sangue sul volto di Anna Laura Millacci, ex compagna di Di Cataldo, e le percosse descritte.

Ma ripercorriamo velocemente i fatti: nel 2013 la Millacci mise online su Facebook delle foto che ritraevano il suo volto tumefatto e sanguinante; tra gli scatti c’era anche quello che era stato descritto dalla stessa donna come un feto abortito. La Millacci aveva accusato pubblicamente Di Cataldo di averla picchiata e di averle procurato l’interruzione di gravidanza. Tuttavia, una perizia medica, effettuata durante le indagini, non aveva evidenziato tracce del reato contestato.

Nelle ultime ore Di Cataldo si è dichiarato sollevato per l’archiviazione del caso, ma ancora molto scosso: «Il motivo per cui l’ha fatto? Bisognerebbe indagare nella sua mente, ma non voglio diffamarla. Anche un bambino avrebbe visto che quelle foto erano taroccate, macchie poste con un materiale finto» ha commentato il musicista ai microfoni di Tgcom24.

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