Jolie, "mocciosa, viziata e senza talento"

Guai in vista per la Sony Pictures. A due settimane fa risale il cyberattacco ai computer della compagnia, tanto che sono stati resi pubblici numerosi scambi privati. In particolare, salta all’occhio quello tra il co-presidente Amy Pascal e il produttore Scott Rudin: quest’ultimo avrebbe detto che Angelina Jolie è «una mocciosa viziata, minimamente talentuosa».

Qual è il motivo di tanto astio? Lo scorso febbraio Rudin era alla produzione di un nuovo film su Steve Jobs e voleva che David Fincher fosse alla regia del progetto. Nello stesso periodo, però, la Jolie avrebbe fatto pressioni perché il regista rinunciasse all’incarico per accettare di dirigere Cleopatra, con lei nel ruolo della protagonista. Pur ammettendo il valore commericiale di un film come Cleopatra, Rudin ha affermato nelle sue mail la necessità di fermare «la pazzia e l’io tendente alla furia di questa donna (la Jolie, NdR)».

Ma non solo: pare che le mail contenessero riferimenti anche ai gusti cinematografici del presidente Obama (sempre secondo Pascal e Rudin, ovvio), ossia 12 anni schiavo, The butler e il Django di Tarantino, con dei celati (e nemmeno tanto) richiami razzisti, che potrebbero avere delle conseguenze ben peggiori rispetto a commenti sulla Jolie.

Ma queste sono solo alcune delle indiscrezioni trapelate, minima parte dei retroscena di una Hollywood per la quale vale il proverbio «non è tutto oro quel che luccica».