Pupi Avati: "Sharon Stone? Un incubo"

Sharon Stone è la protagonista del suo nuovo film, Un ragazzo d’oro, in cui la diva recita accanto a Riccardo Scamarcio e Cristiana Capotondi. Eppure, Pupi Avati non ha certo descritto l’attrice americana usando belle parole, anzi: della Stone esce un ritratto impietoso, di donna eccentrica, capricciosa e, addirittura, bipolare.

«L’idea di avere lei per il personaggio di una ex attrice degli anni Novanta diventata editrice l’ho avuta io. Sapevo che esistevano attrici americane anche più brave di lei, ma io volevo l’icona cinematografica. Tutti i giorni sul set le dicevo: “Ma ti rendi conto che sei Sharon Stone perché quel giorno hai accavvallato le gambe”. Mio fratello mi ha chiesto se ero pazzo, in Rai mi hanno detto “non l’avrete mai”. Poi è iniziato un carteggio che varrebbe un romanzo, tra i suoi agenti e avvocati e la nostra casa di produzione, una trattativa che rasenta il ridicolo, che riguardava dettagli imbarazzanti come se l’Italia fosse un paese del terzo mondo. Poi è arrivata in Italia: noi siamo andati a prenderla a Firenze con un treno di Italo che avevamo noleggiato apposta. Lei era là perché era andata a trovare Bocelli. Il primo incontro è stato con lei, che aveva sbagliato binario, era seduta su una valigia e nessuno l’aveva riconosciuta. Poi mano mano ha cominciato sempre più a sentirsi Sharon Stone. Sul treno noleggiato tutti hanno chiesto di fare foto con lei, le abbiamo servito un rinfresco coi pasticcini, all’arrivo a Tiburtina c’erano già una trentina di fotografi. L’abbiamo portata nella suite più lussuosa dell’hotel Hassler, il giorno dopo sul set c’erano più di duecento paparazzi. Lì si è definitivamente montata la testa. il rapporto classico con quelle attrici americane ormai in fase di leggero declino» ha raccontato Avati a la Repubblica.

Qualche giorno fa vi avevamo pure anticipato un episodio piuttosto singolare con protagonisti la Stone e il povero Scamarcio, impegnati nella famosa scena del bacio sulla panchina, con l’attrice che improvvisamente scompariva (scoprite qui il motivo). Comunque, Avati non si è limitato alle dichiarazioni sopra citate: addirittura, ha definito la Stone affetta da una sorta di bipolarismo. L’idea è quella di una ex diva che sta tentando di sparare le ultime cartucce della sua carriera, pur non abbandonando gli atteggiamenti da grande stella di Hollywood. Magari noi possiamo ricordarla al suo meglio questa sera, riguardandoci in prima serata su Iris Basic instinct, film memorabile per il suo accavallamento di gambe (ma solo per quello).