"E.T. l'extra-terrestre" doveva essere un horror

Lo sapevate che E.T. l’extra-terrestre sarebbe dovuto essere un film horror? Secondo i primi piani di Steven Spielberg, infatti, la pellicola con protagonista il simpatico extraterrestre sarebbe dovuta essere il sequel di Incontri ravvicinati del terzo tipo, con il titolo Night skies.

John Sayles, sceneggiatore nel ’78 di Piranha di Joe Dante, venne scelto per redigere lo script di Night skies. Il risultato fu un copione di circa un centinaio di pagine, cupo, ma a tratti anche velato da una sottile ironia. La storia era incentrata su una famiglia che viveva in una zona rurale, colpita da una serie di mutilazioni del bestiame e strani avvistamenti. Il tutto era raccontato dal punto di vista dei tre membri più piccoli del nucleo famigliare, un’adolescente di nome Tess e i suoi due fratellini minori.

Mentre Sayles lavorava a questo progetto, Spielberg era ancora impegnato sul set di Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta e, pur volendo produrre e mantenere la supervisione del progetto sugli alieni, in un primo momento non era intenzionato a dirigerlo. Così, aveva affidato tale compito a Tobe Hooper, che però preferì dedicarsi a Poltergeist. Così la proposta fu girata allo scenografo Ron Cobb, che si dimostrò piuttosto scettico ad accettare l’incarico, poiché non si riteneva all’altezza di un compito così impegnativo.

Night skies, così, rimase in stand-by per un po’ di tempo. Questo finché non intervenne la sceneggiatrice Melissa Mathison (allora fidanzata con Harrison Ford), che si ritrovò a leggere il copione di Sayles e suggerì di concentrare la trama del film sul rapporto tra l’alieno e uno dei ragazzini. Anche Spielberg era piuttosto interessato a questa idea, ma non sembrava pensarla allo stesso modo la Columbia, la quale aveva già investito un milione di dollari nella pre-produzione di Night skies, così com’era stato originariamente concepito. Spielberg, pur di non rinunciare al suo film, rimborsò la Columbia del milione e passò alla Universal. Morale della storia: le parti macabre di Night skies sono state impiegate in altri film, da Gremlins di Dante (prodotto da Spielberg: a proposito, avete letto la nostra news sul remake?) al sopra citato Poltergeist, mentre al cinema è uscita la storia che tutti conosciamo, campione d’incassi e vincitrice di 4 Oscar su 9 candidature nel 1983.


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