Correva l’anno 1992 e in libreria usciva Il gioco di Gerald di Stephen King. La storia parte con una donna, ammanettata al letto per un gioco erotico, che provoca, senza volerlo, la morte del marito. Ora, la malcapitata si trova in una casetta isolata, nei pressi di un lago, in autunno, senza alcuna speranza che in zona passi anima viva. Tale Jessie prova a liberarsi, inutilmente, e così decide di aspettare che qualcosa accada.
A questo punto, King stravolge il suo abituale genere horror, per addentrarsi nell’onirico e nella parte introspettiva della protagonista: Jessie, infatti, entra in contatto con il suo passato, segnato da un evento doloroso. Come se non bastasse, ad un certo punto fa il suo ingresso nell’abitazione un certo Raymond Andrew Joubert, un uomo psicologicamente instabile e fisicamente deforme, ricercato per omicidio e atti di necrofilia.
La notizia è che da questo libro verrà presto tratto un film, per la regia di Mike Flanagan (Oculus). Un romanzo particolarmente sentito da King, che ormai più di vent’anni fa scelse di dedicarlo alla moglie e alle sorelle. Questa sarà l’ennesima trasposizione di un’opera di King al cinema: a parte quelle già proposte in passato, ricordiamo che Laurent Bouzereau porterà sugli schermi Bad little kid (eccovi la nostra news a riguardo) e pure da It è in arrivo un adattamento.
