«Mandate il mandato!»: nasce l'Associazione Artisti 7607

«Mandate il mandato!». Questo è lo slogan volto a promuovere l’iniziativa di un gruppo di attori nostrani, tutti raccolti intorno all’Associazione Artisti 7607. Una società di artisti e attori «per gli attori», come afferma in un video Elio Germano (tra i soci fondatori e parte del consiglio di amministrazione), che in due minuti spiega in che cosa consiste l’iniziativa e come supportarla.

Partiamo con il parlare dell’Imaie, ossia l’Istituto per la tutela dei diritti degli artisti, interpreti ed esecutori. In sostanza, l’ente che per trent’anni si è occupato della «riscossione e ripartizione di diritti autoriali connessi all’immagine di attori, interpreti e doppiatori e alla sua riproduzione» (Gabriele Santoro per «Il Messaggero»). Oggi si parla di Nuovo Imaie, dopo i guai giudiziari che hanno coinvolto la vecchia struttura (qui l’Ordinanza del Consiglio di Stato e i nomi dei commissari liquidatori).

Ed è sempre Germano a spiegare ciò che ha spinto gli attori a creare la nuova associazione: «L’Imaie raccoglieva dai produttori e dalle emittenti i compensi in nome degli attori, doppiatori e cantanti, maturati in conseguenza alla diffusione delle loro opere per mezzo di televisioni, radio, pubblici esercizi e nuovi media. Un monopolio durato trent’anni e poi estintosi per inadempienza. L’ente è stato chiuso con un attivo accumulato e non ridistribuito agli aventi diritto di 130 milioni di euro. Criteri di ripartizione non trasparenti: una coltre di mistero ha avvolto l’Imaie, del quale non siamo riusciti neanche a leggere i bilanci».

Insomma, il compito della Nuova Imaie sarebbe quello di recuperare il monopolio perduto nel settore. Secondo Germano, gli obbiettivi della nuova struttura sono inaccettabili: mandare un mandato è semplice, basta seguire le istruzioni indicate sul sito dell’Associazione, direttamente a questo link (da qui è possibile anche accedere al blog di Artisti 7607). In questo modo i soldi dei diritti connessi verranno raccolti dagli artisti.

Per capire meglio la questione del Vecchio e Nuovo Imaie, quale modo migliore se non il video che vi proponiamo qui sotto con Claudio Santamaria e Rolando Ravello?

SOSTIENI LA BOTTEGA

La Bottega di Hamlin è un magazine online libero e la cui fruizione è completamente gratuita. Tuttavia se vuoi dimostrare il tuo apprezzamento, incoraggiare la redazione e aiutarla con i costi di gestione (spese per l'hosting e lo sviluppo del sito, acquisto dei libri da recensire ecc.), puoi fare una donazione, anche micro. Grazie