Roma, chiude la storica libreria Feltrinelli di via del Babuino

Chiude la storica libreria Feltrinelli di via del Babuino, a Roma. L’esercizio chiuderà i battenti entro la fine dell’anno.

Situata a pochi metri da piazza del Popolo, la libreria (la prima aperta a Roma da Feltrinelli, il 10 dicembre 1964) è stata per anni punto di incontro di scrittori e intellettuali e avamposto della sperimentazione artistica della capitale. La motivazione alla base della chiusura è legata alla trasformazione della zona, frequentata, più che da artisti, da un turismo di fasca alta, prevalentemente straniero. Non solo: anche la trasformazione delle librerie ha giocato un ruolo fondamentale. Le nuove Feltrinelli necessitano di una ampia superficie a disposizione, data la presenza in media di 35 mila titoli e un vasto assortimento di cd, dvd, cartoleria e giochi.

I sei dipendenti della libreria di via del Babuino, fa sapere la Feltrinelli, non saranno licenziati ma trasferiti. Negli anni ’60, l’esercizio (fondato dallo stesso Giangiacomo Feltrinelli) era frequentato da Federico Fellini, Marcello Mastroianni, Monica Vitti, Elsa Morante, Nanni Balestrini e i pittori di via Margutta. Nel 1967, l’assalto dei fascisti 1967, e un attentato nel 1970. Al riguardo, Inge Feltrinelli ricorda «il forte cameratismo di tutti i nostri librai che durante i fine settimana venivano a Roma da Milano, Bologna, Firenze per dare una mano a ricostruire, spontaneamente». Nel corso degli anni, nella foresteria situata sopra la libreria – racconta sempre Inge Feltrinelli – «ci ha dormito Gabriel García Márquez, vi si è protetto dal caos e dal caldo romano Günter Grass e vi si è rifugiato, scappando dai colonnelli greci, Vassilis Vassilikos».

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