Si è conclusa ieri sera la 43a edizione del Giffoni Film Festival, con la premiazione dei film vincitori. Nella sezione Generator +18, il Grifone d’Oro per i lungometraggi è andato a Any day now, di Travis Fine, film incentrato sulla storia vera di una coppia gay che lotta per adottare un ragazzo down, abbandonato dalla madre tossicodipendente. Nella categoria Generator +16, il primo premio è andato a La jaula de oro, di Diego Quemada-Dìez, che racconta di tre amici in viaggio dai quartieri poveri del Guatemala agli USA.
The famous five 2 di di Mike Marzuk, sequel del film vincitore nella stessa sezione l’anno scorso, ha trionfato nella categoria Elements +6, mentre nella sezione Elements +3 il riconoscimento maggiore è andato al film d’animazione The catch, di Josh Carroll e Scott McWhinnie. Ecco i premiati:
Elements +3 (sezione solo cortometraggi)
Grifone d’Oro:
The catch (USA, 2012 – 3′) di Josh Carroll e Scott McWhinnie
Elements +6
Grifone d’Oro lungometraggi:
The famous five 2 (Ger, 2013 – 93′) di Mike Marzuk
Grifone d’Oro cortometraggi:
Bobby (Tunisia, 2013 – 81′) di Mehdi M. Barsaoui
Elements +10
Grifone d’Oro lungometraggi:
Mike says goodbye! (Paesi Bassi, 2012 – 95′) di Maria Peters
Grifone d’Oro cortometraggi:
Weekend daddy (Dan, 2013 – 26′) di Johan Stahl Winthereik
Generator +13 (sezione solo lungometraggi)
Grifone d’Oro:
Regret! (Paesi Bassi, 2013) di Dave Schram
Generator +16 (sezione solo lungometraggi)
La jaula de oro – The golden cage (Mex/Spa, 2013 – 102,) di Diego Quemada-Díez
Generator +18
Grifone d’Oro lungometraggi:
Any day now (USA, 2011 – 91′) di Travis Fine
Grifone d’Oro cortometraggi fiction:
Penny dreadful (USA, 2012 – 17′) di Shane Atkinson
Grifone d’Oro cortometraggi animazione:
But milk is important (Nor 2012 -10′38”) di Anna Mantzaris e Eirik Grønmo Bjørnsenl
Mamma mia (Ita, 2012 – 7′14”) di Francesca Marinelli e Milena Tipaldo
Masterclass (sezione solo cortometraggi)
Grifone d’Oro (ex aequo):
Le livre des morts (Fra, 2012 – 30′) di Alain Escalle
Father (Bul/Croazia/Ger, 2012) di Ivan Bogdanov, Veljko Popovic, Moritz Mayerhofer, Asparuh Petrov, Rositsa Raleva e Dmitry Yagodin
A questo link, l’elenco dei premi speciali.
