Radiohead, U2, Springsteen, un appello per liberare le Pussy Riot

Radiohead, Madonna, Coldplay, U2, Bruce Springsteen, Arcade Fire: sono solo alcuni degli artisti che hanno firmato un appello di Amnesty International per la scarcerazione immediata di Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alekhina delle Pussy Riot.

Nell’agosto dell’anno scorso, le due sono state condannate (assieme a Yekaterina Samutsevich, da ottobre 2012 in libertà vigilata) a due anni di carcere per teppismo motivato da odio religioso, dopo che, il 21 febbraio precedente, avevano cantato una preghiera punk nella cattedrale del Cristo Salvatore, chiedendo alla Vergine Maria di «cacciare via» l’allora premier Vladimir Putin. Alekhina e Tolokonnikova sono attualmente rinchiuse in due colonie penali fuori Mosca.

All’appello, hanno aderito anche Björk, Eddie Vedder, Kim Gordon, Thurston Moore, Peter Gabriel, Mark Knopfler, PJ Harvey, ed altre decine e decine di artisti. Ecco il testo integrale della lettera:

Care Masha e Nadia,

a quasi un anno dal vostro processo vi scriviamo per assicurarvi che ovunque nel mondo ci sono persone che pensano a voi e continuano a lavorare per la vostra liberazione. Anche se siete le manifestanti che hanno avuto più visibilità, sappiamo che ci sono molti altri giovani che hanno sofferto durante le proteste e siamo molto preoccupati anche per loro. In molti modi con la vostra detenzione ora rappresentate anche loro.

Quando siete state accusate molti artisti hanno espresso la propria preoccupazione. Speravamo che le autorità avrebbero mostrato comprensione e un senso delle proporzioni nel affrontare il vostro caso, insieme a po’ del famoso senso dell’umorismo russo. Abbiamo dovuto constatare che così non è stato.

L’indignazione per l’iniquità del processo e dell’incarcerazione delle Pussy Riot ha avuto un impatto mondiale, in particolare tra i vostri colleghi artisti, musicisti e cittadini del mondo, tra i genitori che sanno quanto possa essere dolorosa la separazione dai vostri figli. Pur capendo che protestare in un luogo di culto possa turbare le sensibilità, chiediamo alle autorità russe di rivedere le sentenze molto pesanti emesse, facendo sì che possiate tornare dai vostri figli, dalle vostre famiglie, alle vostre vite.

Il diritto alla libertà d’espressione e al dissenso sono dei diritti legittimi ed essenziali per il funzionamento della democrazia. Siete state accusate di quello che si potrebbe descrivere come un crimine “senza vittima” ma, ne siamo convinti, in una società giusta non ci può essere crimine laddove non ci sia una vittima identificabile.

La vostra forza, il vostro coraggio e la vostra determinazione sono per noi una fonte di ispirazione,

Un saluto solidale

SOSTIENI LA BOTTEGA

La Bottega di Hamlin è un magazine online libero e la cui fruizione è completamente gratuita. Tuttavia se vuoi dimostrare il tuo apprezzamento, incoraggiare la redazione e aiutarla con i costi di gestione (spese per l'hosting e lo sviluppo del sito, acquisto dei libri da recensire ecc.), puoi fare una donazione, anche micro. Grazie