Sequestrati dai Carabinieri 36 manoscritti di Giovanni Verga

I Carabinieri del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale hanno sequestrato a Roma e Pavia 36 manoscritti di Giovanni Verga (1840 – 1922). Non solo: oltre a romanzi e novelle, le forze dell’ordine hanno recuperato centinaia di lettere autografe, bozze, disegni e appunti, e decine di scatole contenenti microfilm con le riproduzioni di lettere e manoscritti dell’autore catanese.

Il sequestro è avvenuto nel contesto di un’indagine, iniziata nel 2012 e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, volta a scongiurare la dispersione di una consistente parte della produzione letteraria di Verga e appartenente al cosiddetto “Fondo Verghiano”.

L’indagine ha definitivamente concluso una vicenda che si protraeva ormai da ben 80 anni, iniziata con la consegna negli anni ’30, da parte di Giovanni Verga Patriarca, figlio dello scrittore, di manoscritti verghiani ad uno studioso di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina.

La figlia di quest’ultimo è stata deferita in stato di libertà per i reati diricettazione ed appropriazione indebita. Il valore dei beni recuperati, elevato sotto l’aspetto storico e culturale, ammonta complessivamente a circa 4 milioni di euro.

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