Confermata la reunion dei Doors (di quel che ne resta): il chitarrista Robbie Krieger ha infatti rivelato a Rolling Stone che lui e il batterista della band, John Densmore, si ritroveranno per un live-tributo a Ray Manzarek, il tastierista recentemente scomparso.
I rapporti tra Densmore e Krieger si erano logorati nel 2002, quando il primo aveva impedito al chitarrista e a Manzarek di andare in tour con il nome “Doors of the 21st century” (Densmore ha critto un libro di recente, The Doors unhinged, in cui ripercorre tutta la faccenda, con querele e controquerele). Ora, però, sembra tornato il sereno: “Faremo almeno uno show per Ray e per mandarci a quel paese”, ha spiegato Krieger. “Potrebbe essere l’inizio o la fine di qualcosa, non so”.
Nonostante l’acrimonia degli ultimi anni, nel 2011 gli ultimi tre Doors avevano collaborato (registrando in studio separatamente, però) con Skrillex per la traccia Breakin’ a sweat. Lo stesso per il remake del disco Strange days (1967), rifatto in chiave hip-hop dal rapper statunitense Tech N9ne e in uscita il 30 luglio.
