La Città della Scienza di Napoli ricorda Luciano Berio, a dieci anni dalla scomparsa. Alle 10,30 di mercoledì 19 giugno, nella sala Sala Archimede, Massimo Fargnoli e il fisico Peppino Di Giugno, amico e collaboratore del compositore di Imperia, guideranno i presenti in “Berio Day”, un approfondimento delle principali tematiche connesse con la musica di Berio.
Un omaggio che è “un ricordo al futuro”, stando agli organizzatori, che intendono così riallacciarsi al saggio pubblicato da Einaudi nel 2006 e contenente le “lezioni americane” del musicista. La giornata sarà inaugurata da un’installazione sonora con le 14 Sequenze per strumenti solisti, accompagnata di distiti di Edoarto Sanguineti interpretati dall’attrice Paola Pitagora. Tra i contribuiti, particolarmente rilevante un’intervista inedita a Berio del 2001, registrata da Fargnoli in occasione del Premio Vanvitelli alla Reggia di Caserta.
Alle 15, Di Giugno, fisico e musicista elettronico, parlerà della sua collaborazione con Berio e con Pierre Boulez per l’IRCAM, che portò alla nascita del dipartimento di Computer music. Alla giornata, parteciperanno anche i musicisti d’avanguardia Lino Monaco e Nicola Buono (Retina.it), Luigi Ferrara aka Plastic Penguin (sperimentatore sonoro e rappresentante del collettivo Campania=Elektronenklang), Emanuele Errante e Salvio Vassallo, che racconteranno le loro esperienze artistiche.
“Berio Day” è un evento ad ingresso libero, organizzato dall’Accademia Musicale Napoletana in collaborazione con Città della Scienza, Fondazione Valenzi, Steinway & Sons, attraverso la Ditta Alberto Napolitano di Piazza Carità e con il contributo di Cariparma.
