Alessandro Perissinotto e il suo Le colpe dei padri (Piemme), con 69 voti guidano la cinquina dei finalisti del Premio Strega 2013, scelta ieri sera a casa Bellonci, a Roma. Al secondo posto, Walter Siti con Resistere non serve a niente (Rizzoli, 66 voti). Al terzo posto, Romana Petri con Figli dello stesso padre (Longanesi, 49 voti). Al quarto, Paolo Di Paolo con Mandami tanta vita (Feltrinelli, 45 voti), seguito da Simona Sparaco con Nessuno sa di noi (Giunti, 36 voti).
Fuori dalla cinquina, dunque, Apnea (Fandango) di Lorenzo Amurri, El especialista de Barcelona (Dalai editore) di Aldo Busi, Romanzo irresistibile della mia vita vera (Marsilio) di Gaetano Cappelli, Cate, io (Fazi) di Matteo Cellini, Sofia si veste sempre di nero (minimum fax) di Paolo Cognetti, Il cielo è dei potenti (e/o) di Alessandra Fiori e Atti mancati (Voland) di Matteo Marchesini, individuati tra i dodici finalisti.
Il premio, promosso dala Fondazione Bellonci e dal liquore Strega, sarà assegnato il 4 luglio nella cornice del Ninfeo di Villa Giulia.
