Tutto pronto per Trasparenze in Tuscany, prima edizione del festival cinematografico diretto da Deborah Young, International Film Editor di The Hollywood Reporter, in programma dal 14 al 16 giugno in Toscana, tra Firenze, San Casciano dei Bagni e Orbetello.
Tra le pellicole in cartellone, The Congress di Ari Folman, film metà live action e metà animazione, che ha aperto la Quinzaine des Realisateurs a Cannes: nel cast, Robin Wright, Harvey Keitel, Jon Hamm e Paul Giamatti. Spazio anche ad uno dei più grandi fotografi contemporanei, Youssef Nabil, che presenterà il corto di 8 minuti You never left, con Fanny Ardant e Tahar Rahim, metafora di un Egitto perduto in una sorta di parallelo tra l’esilio e la morte.
Nabil sarà anche uno dei protagonisti delle bio-conversazioni di Trasparenze in Tuscany, pensate per creare un’occasione di incontro informale tra pubblico e ospiti, in un ambiente immerso nella natura. Le bio-conversazioni, in programma sabato, saranno ospitate a San Casciano dei Bagni, nei giardini di Fonteverde Tuscan Spa & Resort, partner del festival. Sempre sabato, il festival proporrà due film italiani: Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi, e Fiabeschi torna a casa, opera prima dell’attore Max Mazzotta che aveva già interpretato il personaggio creato da Andrea Pazienza dieci anni fa in Paz! di Renato De Maria.
Domenica 16 giugno, sempre a San Casciano dei Bagni, i cartoon artist Marina Comandini, Stefano Babini e Dariush Radpour, saranno protagonisti di una live performance della loro arte mentre dialogano con il pubblico. L’incontro sarà moderato da Emanuele Vietina, vice direttore di Lucca Comics & Games, partner del festival. All’incontro sarà presente anche Ari Folman. Trasparenze in Tuscany chiuderà poi ad Orbetello, con una bio-conversazione con Francesco Falaschi, Paolo Sassanelli e Paola Minaccioni, mentre alle 21 sarà proiettato Trashed, documentario sull’inquinamento della Terra diretto da Candida Bray e narrato da Jeremy Irons.
«Da tempo sento la necessità di raccogliere i fili diffusi che ormai caratterizzano la cultura moderna ed i miei interessi – ha spiegato Deborah Young -. Dopo aver lavorato cinque anni a Taormina per dare al festival un’identità precisa di mediterraneità, ho voglia di congiungere l’arte, la cultura e la natura della Toscana». «Per me – continua l’organizzatrice – questo è il senso di Trasparenze in Tuscany. Il mondo è vivo e la cultura vibrante. Basterebbe guardare con attenzione anche alla creatività del cinema piu’ indipendente e del cinema italiano». La Young ha poi voluto ringraziare Stefania Sandrelli, Margaret Mazzantini, Alessandro Benvenuti, Sergio Castellitto, Maria Pia Ruspoli e Giovanni Veronesi, che fanno parte del comitato d’onore del festival.
