La Apple procede la sua marcia verso il lancio del servizio di streaming musicale iRadio. Il Financial Times, infatti, ha riportato alcune indiscrezioni su un accordo che la società di Cupertino avrebbe raggiungo lo scorso weekend con la Warner, e in particolare con Warner Chappell, la più refrattaria sinora al progetto. Sembra infatti che la casa discografica sia riuscita ad ottenere dalla Apple una royalty del 10% sui ricavi pubblicitari della piattaforma (Pandora, invece, corrisponde il 4%).
A questo punto, potrebbe sbloccarsi anche l’accordo con le etichette del gruppo Sony/ATV (tra cui la EMI), che per bocca del suo amministratore delegato, Margin Bandier, fa sapere che chiederà una percentuale compresa tra il 10 e il 15 per cento. Se la trattativa dovesse andare in porto, ipotizzano quelli del Financial Times, iRadio potrebbe essere presentato lunedì prossimo, durante la Worldwide Developers Conference della Apple, in programma dal 10 al 14 giugno a San Francisco. Tra le caratteristiche che potrebbero essere svelate in quell’occasione, riporta l’ANSA, anche la presenza, nel servizio, della pubblicità sonora, sul modello di Spotify. Secondo il sito AdAge, gli spot verranno venduti tramite iAd, la piattaforma pubblicitaria mobile di Cupertino.
Nel frattempo, la concorrenza non sta a guardare: proprio Pandora ha lanciato, qualche ora fa, il servizio tv.pandora.com (disponibile solo negli USA, come tutta la piattaforma), per consentire lo streaming anche attravero la tv e le consolle di videogame Xbox 360 (Microsoft) e Playstation 3 (Sony).
