Marion Cotillard e Joaquin Phoenix a Cannes con The immigrant

È stato presentato oggi a Cannes The immigrant, il nuovo film di James Gray, con Joaquin Phoenix, Marion Cotillard e Jeremy Renner, in concorso nella selezione ufficiale.

La pellicola, ambientata nel 1921, ruota intorno a due sorelle polacche, Ewa e Magda (la Cotillard e Angela Sarafyan), che arrivano negli USA per ricongiungersi con gli zii che vivono a New York. Dei parenti, però, nessuna traccia: nel centro per immigrati di Ellis Island, Magda si ammala allora di tubercolosi, ed Ewa, vittima di un’accusa infamante, rischia l’esplulsione. A salvare quest’ultima è Bruno (Phoenix), il quale la porta con sé a New York: le sue intenzioni, però, si riveleranno tutt’altro che genuine.


«Pigri e stupidi. Prima lo hanno detto degli irlandesi e degli italiani, e sappiamo bene quanto essi siano divenuti parte integrante del Paese. Ora lo dicono dei latini»: per gli immigrati, insomma, «oggi come 100 anni fa il sogno, le difficoltà e i pregiudizi sono gli stessi», ha spiegato Gray, nato negli USA ma da genitori russi. Con lui, in conferenza stampa, Marion Cotillard (che alla Croisette ha presentato anche Blood ties, di Guillaume Canet); Joaquin Phoenix, invece, è rimasto negli Stati Uniti, dove sta girando il nuovo film di Paul Thomas Anderson, ispirato al romanzo Vizio di forma di Thomas Pynchon.

In The immigrant, la Cotillard ha recitato anche in polacco. Al riguardo, l’attrice ha spiegato che imparare una lingua «è un po’ come afferrarne la cultura che le sta dietro». E ancora: «La lingua che usi cambia il tuo modo di recitare, t’impone un nuovo linguaggio del corpo. L’ho sperimentato con l’italiano [proprio in Blood ties, n.d.r.] e ora con il polacco».

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